Bitcoin – Online per 5000 giorni – notiziecriptovalute

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Ad oggi, il Bitcoin è ufficialmente online da esattamente 5000 giorni. L’impatto di questo meteorite monetario è talmente storico e senza precedenti che le sue conseguenze non possono ancora essere misurate. Si tratta infatti della prima iniziativa che consente la creazione di una moneta indipendente e autonoma. Non è cioè legata ai poteri forti o agli organismi di gestione globale. E coloro che ancora criticano la sua attuazione semplicemente non comprendono, per la maggior parte, la potenza di questa innovazione e il suo impatto senza precedenti…

Nel 2009 Satoshi Nakamoto ha lanciato quello che sarebbe diventato Bitcoin. Una criptovaluta basata sulla tecnologia blockchain, fondata sull’ideologia cypherpunk in relazione alla crittografia. Ovvero la protezione digitale dei dati personali e l’indipendenza dai governi e dalle altre banche centrali. Un’utopia idealista e libertaria che in poco più di un decennio è diventata la punta di diamante di un’economia digitale completa ancora in costruzione. Anche se alcuni massimalisti vi diranno che tutto il resto è solo rumore di fondo senza importanza…

 

 Bitcoin – 5000 giorni di esistenza

La data è una pietra miliare per il simbolo. Sono passati esattamente 5000 giorni da quando il Bitcoin è stato messo online per la prima volta dal suo creatore, Satoshi Nakamoto. In questo lasso di tempo, la regina delle criptovalute è passata dall’essere una semplice mania dei criptofili a un’importante arma monetaria di massa. Ma anche, e più banalmente, da un BTC di pochi centesimi nel 2009 a questa criptovaluta che ha superato i 69.000 dollari nel novembre dello scorso anno. In questo periodo, l’anno scorso, El Salvador ha adottato la sua moneta ufficiale.

Un viaggio incredibile. Un’adozione sempre più diffusa che potrebbe finire per interessare anche le banche centrali, dopo la creazione del fondo Bitcoin del gigante degli investimenti BlackRock. Questo è solo uno dei tanti punti che potrebbero far venire la nausea a Satoshi Nakamoto, ovunque si trovi. Ma dimostra la forza del Bitcoin e la sua capacità di soddisfare le aspettative di tanti investitori, ma soprattutto degli utenti.

 

 

 

Non dimentichiamo infatti che questa criptovaluta è stata creata innanzitutto come strumento “anti-crisi” per consentire ai piccoli risparmiatori di proteggere i propri fondi dalle banche e da altri operatori finanziari centralizzati. Ma anche come mezzo di scambio e di pagamento ora basato sulla Lightning Network, la cui adozione continua a crescere. Ma nessuno si lamenterà davvero di questo danno collaterale, che contribuisce pienamente – e forse un po’ troppo – al suo attuale successo.

Bitcoin – Alcune cifre chiave

Questo anniversario è anche un’occasione per fare il punto su Bitcoin. Questo in primo luogo in relazione al suo prezzo attuale, che è aumentato del 32.547% dal luglio 2013 (quando è iniziata la quotazione su CoinGecko). Ma di oltre il 743.000.000% se ci basiamo sul prezzo del BTC (0,003 dollari) nello storico Pizza Day. La prima transazione in Bitcoin, avvenuta il 5 ottobre 2009, riguardava pizze per 30 dollari (10.000 BTC all’epoca).

 

 

Ma da oggi il Bitcoin è anche :

– 21 milioni di unità a termine (di cui meno di 2 milioni ancora da estrarre)
– Oltre il 20% dell’offerta di BTC considerata persa per sempre
– Un aumento del 200.000% in 10 anni (DTD)
– Una capitalizzazione che ha superato i 1200 miliardi di dollari nel 2021
– Adozione come moneta ufficiale da parte di El Salvador nel 2021
– Un rapporto con il denaro che non sarà più lo stesso
– BTC annunciato come morto decine di volte, ma ancora molto vivo

Un elenco non esaustivo a cui potete aggiungere commenti…

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